Ancona – dal 11 al 13 giugno 2026

ANTHEC al 33° Congresso Nazionale CDUO di Ancona

Dal 11 al 13 giugno 2026, la Mole Vanvitelliana di Ancona ha ospitato il 33° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche (CDUO), dedicato al tema “Odonto-IA-tria. Intelligenza Artificiale e Odontoiatria: tecnologie intelligenti, comunità resilienti, cura personalizzata”. Un appuntamento di grande rilievo per l’odontoiatria accademica italiana, con oltre 1.400 tra docenti, ricercatori, specializzandi e giovani studiosi.

All’interno del Congresso, ANTHEC ha organizzato il Simposio “Laser e Medicina Rigenerativa: nuove frontiere di interazione tissutale”, con la presidenza di seduta di Alessandro Del Vecchio, Ilaria Giovannacci, Enrico Rescigno, Francesco Spadari e Paolo Vescovi.

Particolare interesse ha suscitato la relazione di Carmen Mortellaro e Alessandra Giuliani“Cavo Orale, Morfologia e Pixel: come la Fisica e l’Intelligenza Artificiale rivoluzionano l’Odontostomatologia e la Patologia Orale”, che ha evidenziato le nuove possibilità offerte dall’integrazione tra imaging, analisi morfologica e Intelligenza Artificiale nella diagnostica e nella caratterizzazione dei tessuti. Pierpaolo De Francesco ha affrontato l’impiego della Zinco L-Carnosina nelle patologie erosive del cavo orale.

Il programma ha inoltre approfondito differenti modalità di studio e trattamento dei tessuti orali: Gianluca Tenore ha discusso il ruolo del laser nella chirurgia dei tessuti molli oraliMartina Bosisio gli aspetti di istopatologia connettivo-capillare e laser a diodi, mentre Alessio Gambino ha presentato l’utilizzo della tomografia a coerenza ottica (OCT) nella diagnosi e nel monitoraggio delle patologie odontostomatologiche.

Il Simposio ha rappresentato per ANTHEC un’importante occasione per portare la Medicina Rigenerativa all’interno del mondo accademico odontoiatrico, mettendo in relazione biologia tissutale, laser, diagnostica avanzata e Intelligenza Artificiale. Un confronto particolarmente coerente con la missione dell’Academy: integrare ricerca, innovazione tecnologica e processi biologici di riparazione e rigenerazione in una visione sempre più multidisciplinare della medicina.